Film vincitori EFF 2024


PREMI EDERA FILM FESTIVAL 2024

 

 

PREMI GIURIE TECNICHE

 

  • Lungometraggi


GIURIA

Vittorio Dalle Ore, Imprenditore; Loredana Rigato, Coordinatrice di Produzione e Media Relations a Fabrica; Marco Savini, Founder e CEO BigRock


Miglior lungometraggio

IO E IL SECCO

Gianluca Santoni • Italia, Croazia • 2023 • 99’

Per la potenza della narrazione e per la grande capacità degli attori di farci entrare nei meccanismi subdoli della violenza. Meravigliosamente diretto, con un perfetto equilibrio delle diverse storie che mescolano tra loro riscatto, tenerezza e tenacia.


Menzione speciale

CHERRY JUICE

Mersiha Husagic Bosnia-Erzegovina 2023 90’

Film intenso, con un messaggio importante. La storia, costruita con un ottimo cast di attori e rafforzata da una fotografia notevole, calibra perfettamente le riprese con animazioni e immagini di repertorio per far riecheggiare nel presente il trauma dell’assedio di Sarajevo. E da qui far partire la rinascita.

 

  • Documentari


GIURIA

Maria Di Razza, Regista; Saskia Terzani, Direzione commerciale moda e cinefila; Marco Zuin, Regista


Miglior documentario

MOTHER MARE

Elisa Chiari • Italia • 2024 • 9’

“Mother Mare” di Elisa Chiari vince il premio per il miglior documentario per il modo in cui abilmente il cortometraggio riesce, attraverso riprese statiche e inquadrature volutamente geometriche, a trasmettere il senso, in questa isola sperduta dei Baltici, della lentezza del tempo, il senso dell’attesa. Col montaggio che intercala immagini in bianco e nero di altri tempi e immagini – fisse appunto – di quadri della vita dell’isola, viene rafforzato il legame col passato e sottolineata l’immutabilità del tempo e delle tradizioni. L’uso della misteriosa ripresa ribaltata che apre e chiude il documentario ci suggerisce infatti che il passato è lo specchio del futuro e viceversa.


Menzione speciale

TERRA NOVA, IL PAESE DELLE OMBRE LUNGHE

Lorenzo Pallotta • Italia • 2023 • 53’
La menzione speciale per il documentario è assegnata a “Terra Nova, il paese delle ombre lunghe” di Lorenzo Pallotta per il coraggio nel creare un legame atemporale tra passato e presente, fondendo con rigore materiali d’archivio e riprese attuali. Le musiche di Chiara Lee e Freddie Murphy trasformano l’incedere della nave rompighiaccio in un viaggio astrale verso l’ignoto, esaltando il senso di meraviglia e la ricerca dell’uomo nell’affrontare la natura inesplorata. Un’opera che colpisce per la sua profondità e originalità.

 

  • Cortometraggi


GIURIA

Ettore Canniello, Direttore artistico Fiaticorti; Maria Roberta Novielli, Direttrice artistica Ca’ Foscari Short Film Festival; Andrea Simonella, Regista


Miglior cortometraggio

AN IRISH GOODBYE

Tom Berkeley, Ross White • Irlanda • 2022 • 23’

Una delicata commedia con i toni del noir che si stemperano in un finale gioioso. La ricongiunzione tra due fratelli che si ritrovano e che ritrovano il motivo per ritornare l’uno e per restare, l’altro, insieme nel mondo dove sono nati… Quale motivazione migliore se non cercare di realizzare i desideri rimasti inespressi, nascosti nel cuore della madre che non c’è più?

Una perfetta combinazione di humor e tristezza, leggerezza e profondità; una perfetta caratterizzazione dei personaggi principali e del comprimario i cui “interventi” sono molto ben collocati. Ritmo e sceneggiatura perfetti. Molto suggestiva la fotografia che esalta il paesaggio rurale. Godibile ma quantomai profondo.


Menzione speciale

ASTERIóN

Francesco Montagner • Repubblica Ceca • 2022 • 15’

Nella sua astrazione, il corto esplora in modo molto efficace e senza cadute voyeuristiche il confine tra la vita e la morte, mostrando come siano intimamente connesse. Allo stesso tempo, è in grado di rendere con forza la fragilità carnale dell’uomo e dell’animale, grazie a un uso poetico dei dettagli colti da entrambi, a una fotografia analogica sgranata e impura, e soprattutto all’assenza di suoni e rumori, che diversamente avrebbero distratto dalla forza di questa visione.

 

  • Focus Nordest


GIURIA

SARA D’ASCENZO, critica cinematografica per Il Corriere del Veneto; GIUSEPPE GHIGI, critico cinematografico per Il Gazzettino; ELENA GRASSI, critica cinematografica e giornalista di cultura e spettacolo per La Tribuna di Treviso


Miglior cortometraggio

MELA BACATA

Andrea Bernardi • Italia • 2022 • 14’

Premiato all’unanimità dalla giuria di Focus Nordest, “Mela bacata” rappresenta con ironia, immediatezza e leggerezza, l’universo adolescenziale nelle sue fragilità. Dà rivelazione per immagini, parole e musica, di ciò che i ragazzi pensano e provano, disvelando un’intimità profonda alla ricerca, se non della felicità, di un equilibrio, continuamente messo in discussione dalle difficoltà di un’esistenza in evoluzione, affacciata sul mondo. La narrazione si avvale di immagini di repertorio, inserti grafici, riprese live, per narrare con un’espressiva voce fuori campo dinamiche personali ma al contempo universali in cui tutti possono riconoscersi nel loro percorso di crescita, dalla scuola alle relazioni sociali. Un racconto di formazione per dirci che in fondo, in ogni tempo e luogo, da giovani si passa sempre per la sensazione di essere una “mela bacata”.


Menzione speciale

QUELLO CHE GLI ALBERI PENSANO (MA NON DICONO)

Francesco Ferrari, Giulia Guariento • Italia • 2024 • 14’

La menzione speciale della giuria Focus Nordest va all’unanimità al cortometraggio “Quello che gli alberi pensano (ma non dicono)”, che tratta in maniera originale ed efficace il tema dell’urbanizzazione selvaggia a discapito delle aree verdi cittadine. Con l’espediente di un personaggio surreale viene raccontato il caso “San Bonifacio”, attraverso dati, delibere, ma anche testimonianze di cittadini, cucite con sarcasmo, lontano dai rischi didascalici che solitamente minacciano operazioni come questa. Momenti felicemente surreali e drammaticamente reali si alternano per dare voce al pensiero degli alberi, troppo spesso dimenticati, perché troppo spesso dati per scontati.

 

PREMI SPECIALI

 

  • Premio Astoria – Celebrating Life al miglior film sul tema dell’inclusione, della tolleranza e della multiculturalità

REEM AL SHAMMARY – THE BEDOUIN BOXEUR

Mattia Ramberti • Italia • 2023 • 15’

Abbiamo scelto di premiare “Reem Al Shammary – The Bedouin Boxeur” di Mattia Ramberti per il suo potente e incisivo ritratto della pugilessa beduina Reem Al Shammary. Questo cortometraggio non è solo una storia di sport e determinazione, ma anche un veicolo di sensibilizzazione sulla disparità di genere in Giordania. Un film che trasmette sicuramente un messaggio di forza, resilienza e speranza, mostrando come la passione e il coraggio possano rompere le barriere culturali e sociali.

Per noi di Astoria Vini, la multietnicità e l’uguaglianza di genere sono valori fondamentali. Le numerose iniziative che abbiamo promosso finora testimoniano il nostro impegno a favore della sensibilizzazione contro ogni forma di discriminazione. Crediamo fermamente nell’importanza della cultura di genere e dell’integrazione, e “Reem Al Shammary – The Bedouin Boxer” incarna questi principi.

 

  • Premio Fondazione Benetton Studi Ricerche “Paesaggi che cambiano”

CLAPS E PERAULIS

Stefano Giacomuzzi • Italia • 2023 • 30’

La Fondazione Benetton Studi Ricerche attribuisce il premio speciale “Paesaggi che cambiano” al film Claps e peraulis di Stefano Giacomuzzi.

Il documentario del giovane regista friulano risponde in modo originale e poetico agli obiettivi di questo riconoscimento con il quale si vuole premiare un’opera particolarmente significativa per il tema del paesaggio, nel suo continuo evolversi, e per lo sguardo sulla relazione delle persone e delle comunità con i propri luoghi di vita.

L’incontro con la poetessa Rosanna Bertoja per un film commissionato rivela al regista, immediatamente, sorprendenti affinità e diventa occasione per una riflessione più ampia sulla vita, sulla bellezza delle relazioni – con i luoghi, con le persone, con la natura, con l’arte -, sullo scambio tra generazioni, sulla poesia intesa come adesione profonda al mondo che abitiamo e pratica costante che non sempre ha bisogno di parole, o meglio di peraulis, manifestandosi anche nell’infinita e meravigliosa varietà di forme dei claps, i sassi del greto del fiume.

 

  • Premio Rotary Club Treviso Terraglio al miglior cortometraggio a tema sociale 

A VOCE NUDA

Mattia Lobosco • Italia • 2023 • 16’

Al giovane regista Mattia Lobosco per il suo cortometraggio “A voce nuda”, nel quale racconta con grande sensibilità e delicatezza la storia drammatica di una giovane musicista diciassettenne vittima inconsapevole di un odioso crimine perpetrato ai suoi danni sul web.

Il film, raccontando la drammatica storia di Camilla, mette in risalto i pericoli che si annidano nel web, così come nei social network e nelle nuove tecnologie informatiche, che ormai sono diventati un grave problema sociale, in particolare perché colpiscono gli adolescenti e in generale le persone più fragili.

Oltre che per la storia e l’importante messaggio sociale, il film si fa apprezzare anche per la bravura degli interpreti e per la bella colonna sonora.


Premio del Pubblico


Miglior lungometraggio

CHERRY JUICE

Mersiha Husagic Bosnia-Erzegovina 2023 90’


Miglior documentario

TAXIBOL

Tommaso Santambrogio • Italia • 2023 • 50’


Miglior cortometraggio

RASTI

Paolo Bonfadini, Davide Morando • Italia • 2024 • 17’


Miglior cortometraggio Focus Nordest

GRAND HOTEL

Alberto De Grandis • Italia • 2023 • 19’