Premi 2019


EDERA FILM FESTIVAL 2019 – Giuria Cortometraggi

 

Premiato / Awarded :

Happy Together di Marie De Hert, Ellen Pollard

Inoltre la giuria ha deciso di assegnare una menzione speciale al cortometraggio HAPPY TOGETHER di Marie De Hert, Ellen Pollard nel quale tematiche delicate quali la solitudine e la paura dello straniero vengono rappresentate con una grande sensibilità che si sprigiona attraverso l’equilibrio di immagini e dialoghi semplici ma efficaci. L’ottima regia ed una recitazione ben orchestrata da parte dei protagonisti offre un quadro d’insieme che emoziona e fa riflettere sull’inutilità del pregiudizio

 

Menzione Speciale /Honorable Mention

Inanimate di Lucia Bulgheroni

In un mondo in cui è difficile sorprendersi ed emozionarsi in quanto tutto sembra già stato scritto e rappresentato il cortometraggio vincitore dell’Edera Film Festival riesce proprio nell’impresa di sorprendere emozionando.

Preso atto dell’indubbia qualità dei lavori proposti, la giuria ha deciso, di comune accordo, di assegnare l’award a INANIMATE di Lucia Bulgheroni

La giovane regista, utilizzando abilmente le potenzialità dell’animazione in stop motion, riesce a liberare l’immaginazione della protagonista Kathrine e di noi spettatori portandoci aldilà dei nostri limiti sensoriali.

Quando la tua vita apparentemente normale inizia “a cadere a pezzi” è Il momento giusto per vedere e sentire la tua esistenza e chi ti circonda da una prospettiva diversa e prendere atto della realtà e di come questa possa ancora sorprenderti.

 

 

EDERA FILM FESTIVAL 2019 – Giuria Documentari

 

Premiato / Awarded :

Le Ciel, la Terre et l’Homme di Caroline Reucker

Per aver saputo costruire un documentario equilibrato e completo in cui l’arco narrativo è sostenuto da un sapiente uso delle immagini, il vissuto emozionale dei soggetti si inserisce nel più ampio contesto umano e ambientale, l’osservazione partecipata di matrice antropologica si mescola a momenti poetici e rarefatti, laddove una colonna sonora evocativa muove lo spettatore fino al culmine estatico di una danza collettiva.

Le testimonianze dei componenti di una comunità berbera – gli Aït Serrouchen del Marocco – ci permettono di osservare l’Uomo nella sua difficile convivenza con gli elementi naturali, attraverso lo sguardo di generazioni a cavallo tra tradizione e modernità in epoca tecnologica. Mentre la contegnosa solitudine del guardiano di un’antenna telefonica suona come un invito a farsi strada tra fantasmi senza tempo.

 

Menzione Speciale / Honorable Mention

Synti, Synti di Marion Jhoaner

Uno sguardo insieme antropologico ed estatico su una realtà ai bordi del mondo, dove la creazione sembra non essersi ancora conclusa e dove l’uomo vive in bilico tra l’istinto di sopravvivenza e un atavico fatalismo. Synti Synti riesce a mostrarci la relazione estrema tra uomo e natura di chi vive su un vulcano attivo circondato da un mare sempre inquieto e inquietante. L’uomo messo costantemente a confronto con l’idea della morte e della precarietà.

Merita la menzione speciale per avere raccontato il trauma di un’intera comunità, ciclicamente sconvolta da naufragi che uccidono amici e familiari, senza retorica e pietismo, lasciando che siano i luoghi, l’acqua e le nere rocce vulcaniche a rappresentare in modo visivo e visionario tutta la disperazione delle esperienze umane narrate.

 

 

EDERA FILM FESTIVAL 2019 – Giuria Lungometraggi

 

Premiato / Awarded :

Un giorno all’improvviso di Ciro D’Emilio

Ferma restando l’alta qualità di tutti i film in concorso, la giuria lungometraggi, composta da Mirko Artuso, Jgor Barbazza e Paola Brunetta, assegna il premio al film Un giorno all’improvviso di Ciro D’Emilio (Italia 2018) per la sensibilità e la delicatezza con cui tratta tematiche complesse come quella di un contesto sociale difficile, del disagio psichico e del rapporto madre-figlio, un rapporto basato su un affetto profondo, quasi assoluto. In questo senso segnala, in particolare, il tratteggio della figura del protagonista maschile, un ragazzo che sa trovare la sua strada al di là dei condizionamenti familiari e sociali, portando il film oltre gli stereotipi di genere e aprendo alla speranza. Sottolinea infine, oltre alla recitazione dei protagonisti Anna Foglietta e Giampiero De Concilio, l’ottima confezione sul piano della fotografia, della musica e del montaggio.

 

Menzione Speciale / Honorable Mention

The Pigeons Thieves di Osman Nail Doğan

La giuria assegna inoltre una menzione al film The Pigeons Thieves di Osman Nail Doğan (Turchia 2018) per la precisione e la semplicità con cui propone lo spaccato di vita di due ragazzini nel duro contesto dell’Anatolia rurale, situazione narrata con umanità e padronanza del mezzo cinematografico.

 

Al film “Copper Mountains” della regista tedesco-finlandese Carolin Koss va, invece, il Premio Speciale Donne Si Fa Storia, assegnato dalla Giuria composta da Cristina Greggio, Emanuela Zilio e Eric Rittatore e presieduta dell’ospite internazionale d’eccezione Michel Ocelot. Il Premio sarà consegnato alla regista in un apposito evento organizzato nel corso della 76^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nello Spazio Regione del Veneto, sabato 31 agosto 2019.

Il nuovo Premio della Direzione Artistica è stato assegnato dai Direttori Artistici Gloria Aura Bortolini, Giuseppe Borrone e Sandro Fantoni al film statunitense “The French Teacher” di Stefania Vasconcellos, premiato per la capacità dell’opera di ritrarre il tema del conflitto generazionale con grande sensibilità e competenza, attraverso una fine dialettica fra linguaggi e idiomi diversi. Da lodare, inoltre, la capacità di introspezione psicologica, enfatizzata dai dialoghi serrati e dalla solida padronanza del mezzo espressivo, che ha interessato il personaggio complesso e sfaccettato di una donna matura ideato da una giovane autrice.

 

Alla regista vincitrice del Premio della Direzione Artistica è dedicata un’opera tessile realizzata dall’artista trevigiana Patrizia Polese, in collaborazione con Tessitura La Colombina, a testimonianza della volontà del festival di valorizzare a tutto tondo il potenziale artistico del territorio in cui il festival si radica, mettendolo in dialogo con il fermento creativo dei giovani cineasti internazionali in concorso.

 

Making Of del Premio Speciale Direzione Artistica EFF 2019
Riprese e montaggio a cura di Claudia Sferrazza

 

Infine, i Premi della Giuria Popolare:

  • Miglior Lungometraggio: “Bad Bad Winter” di Olga Korotko (Kazakhstan, Francia, 2018);
  • Miglior Documentario: “Vostok N° 20” di Elisabeth Silveiro (Russia, 2018);
  • Miglior Cortometraggio“Gli Arcidiavoli” di Lorenzo Pullega (Italia, 2018).